Nel nostro territorio la discussione attorno ai nuovi impianti fotovoltaici a terra sta diventando sempre più frequente. La transizione energetica è un obiettivo imprescindibile, ma crediamo sia fondamentale realizzarla con equilibrio, tutelando ciò che dà identità e valore all’Alto Vicentino: i suoi campi, le sue aziende agricole, i suoi allevamenti, il lavoro quotidiano che trasforma il territorio in cibo, paesaggio e comunità.
In questi giorni è stato presentato un progetto per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico Ostro da oltre 45mila metri quadrati tra Malo e San Vito di Leguzzano. Si tratta dell’ennesima proposta che coinvolge suolo agricolo già sotto pressione, in un’area che registra tra i più alti livelli di consumo di suolo in Italia.
Come Agritour abbiamo deciso di esprimere con fermezza la nostra contrarietà, sostenendo la posizione del Comune di Malo.
Difendere i campi oggi significa difendere il futuro
Coltivare e allevare non è mai stato semplice, ma oggi lo è ancora meno per chi sceglie strade sostenibili o biologiche.
Il mercato chiede prodotti locali, trasparenti, di qualità. Ma per produrli servono campi, pascoli, terreni da seminare. E questi spazi stanno scomparendo, frammentati da cementificazioni, logistiche e impianti che – pur essendo utili – vengono spesso collocati nei luoghi sbagliati.
Per noi ogni ettaro sottratto all’agricoltura è un pezzo di futuro che si perde: meno cibo locale, meno biodiversità, meno possibilità per le nuove generazioni di continuare questa attività.
Prima i tetti, poi i campi
Siamo convinti che la produzione di energia rinnovabile sia fondamentale.
Ma crediamo altrettanto fortemente che non debba passare attraverso un ulteriore consumo di suolo agricolo.
Il nostro territorio è costellato di capannoni, edifici industriali, tetti inutilizzati che rappresentano superfici ideali per ospitare pannelli solari senza impattare sulla campagna. Lo ripetiamo da tempo: la priorità dovrebbe essere quella di sfruttare questi spazi già costruiti prima di pensare a nuovi campi fotovoltaici.
Per farlo servono strumenti normativi chiari, che mettano in sicurezza i Comuni e impediscano scorciatoie o interpretazioni ambigue che favoriscono progetti privati a scapito del territorio.
La nostra missione: custodire e far conoscere l’Alto Vicentino
Agritour nasce come progetto territoriale e oggi è un’associazione che riunisce 60 soci, di cui 40 aziende agricole.
Ogni giorno portiamo residenti, famiglie e visitatori alla scoperta della campagna, della montagna e delle attività che mantengono vivo il paesaggio tra Schio, Marano Vicentino, Zanè, Malo, Monte di Malo, San Vito di Leguzzano e Isola Vicentina.
Il nostro impegno non riguarda solo la promozione: riguarda soprattutto la tutela. Difendere i campi significa difendere la nostra identità.
Il nostro impegno continua
Continueremo a vigilare, dialogare con le istituzioni e far sentire la voce di chi lavora la terra.
La transizione energetica è un obiettivo di tutti, ma deve essere costruita con intelligenza, rispetto e visione.
Per questo diciamo NO a questo progetto di fotovoltaico a terra.
E diciamo SÌ a un territorio che rimanga vivo, produttivo e sostenibile nel tempo.